Toscana Consumatori

Associazione Toscana a Difesa dei Consumatori

L'A.t.d.c. condanna con fermezza gli atti di violenza degli ultimi giorni PDF Stampa E-mail
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Sabato 12 Maggio 2012 16:45
L'Associazione Toscana a difesa dei consumatori (A.t.d.c.) condanna ogni atto di violenza contro Equitalia.

Questi atti come l'aggressione ad alcuni dipendenti, che eseguono semplicemente il loro lavoro, sono da condannare con fermezza e decisione . Queste violenze colpiscono persone che si recano ogni giorno a lavorare per mantemnere la propria famiglia anche essi con i problemi legati alla crisi economica generale.

I poteri di Equitalia sono decisi da norme di legge fatte dai legislatori e dai governi a cui chiediamo di intervenire, attuando modifiche che tutelino i cittadini più in difficoltà ed evitino cosi l'affondo economico.

Le leggi fatte dai governi e dal parlamento regolano i poteri di Equitalia che vista la terribile crisi economica, vanno modificati per andare in contro alle esigenze dei più svantaggiati.

Equitalia alcune volte agisce in maniera scorretta, non osservando determinate norme, in questi casi i cittadini devono agire in maniera legale tramite ricorsi al giudice di pace o alle commissioni tributarie.

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Liquidazione Richard Ginori: non piangete sui cocci delle porcellane PDF Stampa E-mail
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Giovedì 10 Maggio 2012 18:42

Vi proponiamo questo interessante report redatto dalla Redazione di Investire Oggi a proposito della messa in liquidazione dell'azienda di porcellane Richard Ginori, un dramma per Firenze, per la Toscana e per tutta l'Italia. Come distruggere un gioiello, tra incompetenza e mezogne.

 

Richard Ginori in liquidazione: i debiti travolgono 277 anni di storia

Da oggi sullo stabilimento di Richard Ginori di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, sventola la bandiera bianca. E' il simbolo della resa di azienda, politica e sindacati dinanzi alla grave crisi di liquidità che ha travolto il gioiello delle porcellane, massacrato da 38 milioni di Euro di debiti.

L'assemblea straordinaria degli azionisti di Richard Ginori ha infatti deliberato la messa in liquidazione della società leader del segmento di mercato delle porcellane. Molto asettico il comunicato diffuso ieri da Richard Ginori al termine dell'assemblea. In pratica l'azienda si è limitata a comunicare l'avvio delle procedure di messa in liquidazione e la nomina di liquidatori che avranno il compito di gestire il destino dell'azienda di Sesto Fiorentino. I liquidatori scelti per traghettare la storica società verso la sua fine sono Roberto Villa, attuale presidente della società, Nicola Lattanzi e Marco Milanesio che è stato nominato presidente del collegio liquidatore.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Maggio 2012 18:54
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Lo stato oneri i suoi impegni PDF Stampa E-mail
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Domenica 06 Maggio 2012 10:51
Sale forte la polemica relativa ai crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione.

La politica chiede che questi debiti vengano pagati prima possibile per alleviare le sofferenze dell'intera classe produttiva che rischia il baratro.

Infatti sempre più imprenditori falliscono nonostante i crediti siano superiori ai debiti, questo paradosso fa crollare molti onesti e produttivi imprenditori.

lo stato tramite pubblica amministrazione ed enti esige i pagamenti in lassi di tempi ben precisi caricando su di essi more ed intressi, ma non si cura di adempiere ai pagamenti dovuti.

Questo incredibile paradoso porta con se molte tragedie di cronaca nera dell'ultimo periodo.

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In pochi mesi non si fa quello ignorato per decenni PDF Stampa E-mail
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Domenica 06 Maggio 2012 10:47
L'evasione Fiscale specialmente i miliardi evasi dai grandi gruppi "sono una spina nel fianco" per il paese e va combattuta.

Il lavoro importante che le istituzioni devono compiere e saper distinguere l'evasione grande/media che riguarda milioni e mliliardi di euro, da quella compiuta da piccoli commercianti che rischiano in questo momento il fallimento. Osserviamo tutti noi che sul campo della lotta all'evasione si vuole recuperare in pochi mesi il lavoro non attuato da decenni di politiche dei vari governi.

Infatti per anni in Italia non si è combattuto l'evasione, lasciando correre e creando un forte squilibrio di ricchezza. dove pagavano sempre i soliti noti. E' pericoloso, quanto dannoso, pensare di ottenere in pochi mesi obbiettivi non raggiunti in decenni precedenti dove per altro non vi era crisi come oggi.

Se negli ultimi trentanni con i vari governi si fosse compiuta una seria politica di contrasto all'evasione dotando le autorità preposte al controllo di mezzi e strutture efficenti ed idonee (senza fare tutto all'ultimo momento), probabilmete non saremmo oggi a questo punto di rottura.

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Quando la politica territoriale si muove adeguatamente PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 06 Maggio 2012 10:39
Riproponiamo un comunicato di Calabria Consumatori distaccamento dell'A.t.d.c. in Calabria riguardante Imu ed Equitalia, ricordando alle autorità che l'urgenza e quella di colpire la grande e media evasione (milioni e miliardi di Euro) non colpire ora chi a stento sopravvive.

 

Sembra uno scherzo, ma così non è. Anzi il fatto merita tutta l'attenzione, considerando il grave momento economico in cui si trovano i cittadini. Ebbene in un paesino in provincia di Belluno, per l'esattezza a Calalzo di Cadore, il primo cittadino sfida il Fisco e licenzia in tronco Equitalia, affidando la riscossione dei crediti locali alla locale comunità montana.

Perché questo gesto? Lo spiega lo stesso sindaco coraggioso che, poggiandosi sulla legge n. 166/2011 che stabilisce che i Comuni possano non servirsi della società creata da Agenzia delle entrate e Inps per la riscossione nazionale dei tributi, attua una scelta controcorrente.

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